Monastero dell'Immacolata - Castellana Grotte (BA)


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Presenza orante e silenziosa

Siamo una piccola comunità che si è insediata nel territorio di Castellana nel 1965; chiamate dall’Abate Don Giovanni Battista Ceci, dal Monastero di San Basilio dell’Aquila, in seguito ad una donazione della nobildonna Teresa Gabrieli e della sua amica Lina Angelini, oblate benedettine che avevano donata la loro casa per farne un Monastero di vita contemplativa.Gli inizi sono stati abbastanza duri ma il piccolo drappello non ha avuto paura e con l’aiuto del Signore ha saputo trasformare e ampliare la piccola villa in una casa dove si potesse vivere il carisma dell’ORA ET LABORA essendo le monache figlie del grande Patriarca San Benedetto e dell’umile Pietro Celestino.

Cosa fanno le Monache oggi? Cercano di vivere la loro vita monastica nella fedeltà alla Regola e nel ritmo di una vita comunitaria tutta dedita alla preghiera, al lavoro, alla lectio divina e all’accoglienza; infatti c’è una foresteria esterna che accoglie gruppi di giovani per ritiri nei tempi di Avvento e di Quaresima e nell’estate campi scuola parrocchiali e di ACR. Nella nostra regola san Benedetto dà molta importanza all’ospitalità RB( 53). Infatti nell’ospite si accoglie il Cristo. A questo proposito le Monache hanno ultimata un’ala del Monastero per accogliere persone che sentono l’esigenza di momenti di silenzio e di partecipazione alla vita monastica scandita dalla preghiera, dal lavoro e dalla lectio divina, specialmente in questi tempi in cui si sente maggiormente il bisogno di ritemprare lo spirito in un mondo che sta perdendo il senso cristiano della vita. Agli occhi della gente la nostra vita può apparire isolata e senza senso; invece è proprio nella preghiera continua che la monaca (significa sola) è unita di più al mondo e si fa carica delle preoccupazioni di tante sorelle e fratelli; infatti molte persone hanno fiducia nelle nostre preghiere e noi nella nostra umiltà e piccolezza portiamo avanti al Signore tutte le necessità del mondo.La nostra presenza nel territorio è una presenza silenziosa e orante; la nostra cappella è molta frequentata nelle domeniche e nelle feste; cerchiamo di vivere la liturgia con decoro come vuole il nostro santo Padre Benedetto; cerchiamo di offrire a chi ci avvicina un po’ di pace e serenità che traspare nei nostri colloqui; la vita semplice e serena a contatto con la bella natura del luogo ci aiuta a vivere in perfetta armonia con noi stesse e con il mondo che ci circonda.

Quale sarà il nostro futuro? Siamo affidate al Signore , la speranza in Dio ci fa vivere serene anche se l’orizzonte appare oscuro , LUI può far sorgere qualcosa di nuovo sempre se è sua volontà, noi siamo fiduciose e viviamo nella gioia di una vita completamente donata a LUI.


SUOR MARIA GERTRUDE e consorelle


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